Rino Gaetano: "Ho scelto la strada del paradosso" - Conosciamo meglio uno dei grandi cantautori della musica italiana
 
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    Mattioli Vasto Persone 12/03/2017 12/03

    Rino Gaetano: "Ho scelto la strada del paradosso"

    Conosciamo meglio uno dei grandi cantautori della musica italiana

    Rino GaetanoRino Gaetano aveva solo 31 anni quando perse la vita a causa di un incidente stradale su una via romana, esattamente via Nomentana. Era nato a Crotone nel 1950 ma già a dieci anni si era trasferito a Roma con i suoi genitori. La sua carriera non è stata semplice anche se lo ricordiamo come uno dei più noti cantautori italiani, vuoi per la sua voce ruvida, vuoi per il nonsense caratteristico delle sue canzoni, vuoi per la denuncia sociale nascosta dietro l’ironia delle sue filastrocche. Esordisce nel 1974 con il suo primo album "Ingresso libero" che avrà un discreto risultato. Il titolo allude al suo ingresso nel mondo della musica.

    Il successo arriva l’anno successivo, nel 1975, con la canzone "Ma il cielo è sempre più blu" (divenuta l’inno calcistico del Crotone). Il brano fu inizialmente censurato perché conteneva due frasi che non potevano essere diffuse ma ebbe un così enorme successo che soltanto quell’estate furono vendute oltre 100.000 copie.

    Cominciò ad esibirsi sempre più di frequente nei concerti dal vivo, facendo da apripista a Venditti e altri cantanti già affermati.

    Ne 1976 incise il suo secondo album "Mio fratello è figlio unico" dove propose argomenti drammatici, quali la solitudine e l’emarginazione. Il suo terzo album "Aida" uscì nel 1977. Il titolo scelto intendeva rappresentare l’incarnazione di tutte le donne e dell’Italia stessa. Il singolo "Aida" si piazza al 3° posto vendendo circa 15.000 copie.

    Nel 1978 arriva la sua massima consacrazione con l’album contenente i singoli "Nuntereggae più" e "Gianna", quest’ultima canzone vende in un mese 100.000 copie diventando il singolo più venduto di Rino Gaetano. E’ da sottolineare il genere "nonsense" usato per questa canzone e successivamente anche in "I Love You Marianna". Rino Gaetano porta "Gianna" addirittura al Festival di Sanremo del 1978 dove si piazza al terzo posto. Fa il suo ingresso sul palco sanremese con una tuba nera, frac attillato, maglietta a righe bianche e rosse, scarpe da ginnastica. Dirà poi "Il Festival resta una passerella e come tutte le passerelle ti offre tre minuti per fare un discorso che normalmente fai in uno spettacolo di due ore. Così devi trovare un sistema. Da parte mia, ho scelto la strada del paradosso".

    Nel 1979 esce l’album "Resta vile maschio, dove vai?". L’anno seguente pubblica il sesto e ultimo album "E io ci sto". Tutti i suoi testi hanno un significato profondo, particolare, unico; ognuno può apprezzarne lo spessore e l’ironia. Il mondo della musica, con la morte di Rino Gaetano (2 giugno del 1981) ha perso uno straordinario cantautore e un arguto pensatore. Nonostante la breve carriera artistica è da ricordare tra i grandi della nostra musica italiana.

    Niccolò Di Caterino

     


    Parole chiave:

    cantautore , musica , persone , rino gaetano

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