Quale codice contro il cyberbullismo? - Lectio Magistralis al Polo Liceale Mattioli
 
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Quale codice contro il cyberbullismo?

Lectio Magistralis al Polo Liceale Mattioli

Foto di Daniela Ganeanu e Caterina Gasparrini

Francesco D'Adamio, Presidente del Lions Club Vasto Host, durante l'ultima Lectio Magistralis tenutasi il giorno 2 febbraio 2018 nell'Auditorium del Polo Liceale "R. Mattioli", ha introdotto un argomento di massima attualità: "Quale codice contro il cyberbullismo?".

Cyberbullismo è il termine che indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. Oggi il 34% del bullismo è online e si presenta in forme diverse: circolazione di foto spiacevoli, invio di mail contenenti materiale offensivo, video compromettenti. In Italia, secondo l’Indagine nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un quinto dei ragazzi trova in Internet informazioni false sul proprio conto: “raramente” (12,9%), “qualche volta” (5,6%) o “spesso” (1,5%). Con minore frequenza si registrano casi di messaggi, foto o video dai contenuti offensivi e minacciosi, ricevuti “raramente”, “qualche volta” o “spesso” dal 4,3% del campione; analoga percentuale (4,7%) si registra anche per le situazioni di esclusione intenzionale da gruppi online.

Il moderatore, Alessandro Vizzarri del Dipartimento di Ingegneria Impresa Università di Tor Vergata-Roma, ha definito il cyberbullismo un atto aggressivo intenzionale pilotato da un individuo o da un gruppo di individui usando varie forme di contatto elettronico ripetuto nel corso del tempo contro la vittima che ha difficoltà a difendersi. Questo tipo di “violenza” ha generato un vero e proprio “cimitero digitale”, ragazzi che sono arrivati a togliersi la vita per il disagio, perché non sono stati capiti; non sono stati capiti dall’ambiente familiare, dall’ambiente scolastico, che hanno vissuto un travaglio interiore che non sono riusciti a comunicare all’esterno.

Pasquale SorgonàPrimo Dirigente della Polizia di Stato presso la Questura di Chieti, prima di dare spazio alle parole ha dato spazio alle immagini. Ha proiettato un video sulla storia di Amanda Michelle Todd, una ragazza di Vancouver che si è tolta la vita il 10 ottobre 2012 a seguito delle vessazioni ricevute online. Prima del gesto estremo la ragazza, non più persona, ha iniziato a far uso di alcool e droghe per annullarsi e sparire gradualmente. Gli spettatori presenti in Auditorium sono rimasti nel più assordante silenzio ad osservare quelle immagini di orribile dolore.

Giampiero Di Florio, Procuratore Capo presso il Tribunale di Vasto e Vittorio MelonePresidente dell'Ordine degli Avvocati di Vasto, hanno sottolineato che la rete è una grande opportunità ma non può essere priva di regole. La “libertà” non può non possedere direttive, come per molti invece può sembrare internet o la rete e quello che si fa in rete. Il cyberbullismo non è altro che approfittare, in modo negativo, di un importantissimo strumento. Fondamentale è il ruolo delle famiglie per evitare l’uso incontrollato del dispositivo. Alle famiglie spetta il compito di guidare i figli all'uso corretto di smartphones e altri devices.

Ultimo intervento quello del Dirigente Medico SER.D Alessandro Gentile che ha parlato dei Millenials e degli Hikikomori. Hikikomori è un termine giapponese usato per riferirsi a coloro che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale. Lo stile di vita degli Hikikomori è caratterizzato da un ritmo sonno-veglia completamente invertito, con la sostituzione dei rapporti sociali diretti con quelli mediati via Internet. Quest'ultimo aspetto si configura spesso come una contraddizione in termini: la persona rifiuta i rapporti personali fisici, mentre con la mediazione della rete può addirittura passare la maggior parte del suo tempo intrattenendo relazioni sociali di vario tipo (dalle chat fino ai videogiochi online). La mancanza di contatto sociale e la prolungata solitudine hanno effetti profondi sullo Hikikomori, che gradualmente perde le competenze sociali, i riferimenti comportamentali e le abilità comunicative necessarie per interagire con il mondo esterno.

A concludere l'incontro i ringraziamenti rivolti dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Grazia Angelini, alle prestigiose personalità presenti nel nostro Istituto.


Daniela Ganeanu


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