Senzatetto: un esercito di disperati che continua a crescere di numero - Dati sulla situazione dei clochard in Italia
 
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    Mattioli Vasto Attualità 29/12/2018 29/12

    Senzatetto: un esercito di disperati che continua a crescere di numero

    Dati sulla situazione dei clochard in Italia

     Durante i mesi invernali, accade spesso di osservare gruppi di volontari che prestano assistenza ai senzatetto portando indumenti, coperte, cibo, bevande calde, calore umano e affetto. Semplici gesti che portano un momentaneo conforto a chi è immerso nella miseria e nel degrado, a chi vive in situazioni di disagio e non ha più un posto dove andare.

    C’è un esercito di disperati che continua a crescere di numero, quelli che comunemente chiamiamo barboni o clochard. Non hanno un luogo fisso di residenza, hanno perso il lavoro oppure si sono separati dal coniuge o dai figli e hanno scelto la solitudine delle strade.
    In Italia vivono più di 50.000 persone senza fissa dimora; sono nell'85% dei casi di sesso maschile e con un'età media di 44 anni; vivono prevalentemente al Nord (56%). Solo il 28% ha un lavoro e il livello di istruzione è generalmente basso, con appena un terzo che possiede il diploma di scuola media superiore.

    Rispetto alle stime degli anni precedenti, colpisce l'aumento dei casi di povertà cronica: le persone che non hanno più una casa da oltre 4 anni sono quasi 11mila. Diverse sono le cause che portano alla perdita dell’abitazione:
    •la scelta di non avere una residenza permanente
    •la fuga da un abuso domestico ( sessuale, fisico e mentale )
    • le difficoltà economiche conseguenti la perdita del lavoro
    •la malagiustizia
    •la tossicodipendenza o l’abuso di alcool (si stima che circa il 38% dei "clochard" abbia una dipendenza da qualche tipo di sostanza).

    Svariati i posti in cui i senzatetto possono trovare rifugio:
    •all'aperto o in una tenda
    •in un veicolo (automobile, autobus, roulotte)
    •in un luogo pubblico (parchi, stazioni ferroviarie, aeroporti)
    •in strutture abbandonate
    •in dormitori che offrono alloggio temporaneo

    Dovremmo tutti aprire i nostri cuori, offrire un sostegno morale e materiale a chi è costretto a vivere in questo modo.

    di Francesca Marrollo


    Parole chiave:

    dati , miseria , povertà , rifugiati

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