Errori galattici: come sbagliare per progredire - Incontro con l’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri
 
    Stai leggendo il giornale digitale di Mattioli Vasto su
    Clicca qui per leggere il giornale di un altro Istituto.

    Mattioli Vasto Iniziative 21/01/2019 21/01

    Errori galattici: come sbagliare per progredire

    Incontro con l’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri

    Incontro con l'astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri, supportato da DeA Scuola. (Foto di Terenzio Ranalli)Lunedì 21 Gennaio, nell’Auditorium del Polo Liceale Mattioli, per il Festival della Scienza AdVentura 2019, ha avuto luogo un interessante incontro a tema “Errori Galattici”, tenuto dall’Astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri e supportato da DeA Scuola.

    In seguito all’introduzione della prof.ssa Rosa Lo Sasso, direttrice scientifica del Festival, è intervenuta la divulgatrice scientifica Vanda Gatti, che ha spronato i presenti a vivere “emozionandoci e avendo tanta curiosità. Solo così possiamo rendere il mondo un posto migliore. L’incontro con altre persone è un arricchimento straordinario. Siate attenti ascoltatori, siete fortunati a poter fare quest’esperienza”.

    “Tempo fa” comincia Luca Perri “è stato chiesto a bambini Italiani, statunitensi e coreani di disegnare la loro idea di scienziato”. Un uomo pazzo, povero, con il camice, mal vestito, con capelli bianchi dalla forma ispirata a Dragonball, che fa esplodere cose, chiuso in laboratorio, circondato da strumenti quasi magici: “è questa l’idea che i bambini si sono fatti degli scienziati, considerati dei disadattati sociali. E gli adulti la pensano esattamente allo stesso modo: i disegni realizzati da donne e uomini non sono diversi da quelli di bambini e bambine”. Il dato più preoccupante, ricavato da questi esperimenti, è che l’80% dei soggetti disegnati era un uomo. Le poche scienziate rappresentate erano ben vestite, con tacchi, minigonne, capelli biondi e accuratamente raccolti: completamente diverse dai loro colleghi uomini. Il 97,5% dei premi Nobel in ambito scientifico è stato assegnato a uomini. Questi dati mostrano come questi pregiudizi insensati e infondati, che rappresentano un enorme problema culturale, siano condivisi anche dalle donne stesse.

    Gli scienziati passano il 90% del loro tempo a sbagliare per provare a scoprire cose nuove. Non c’è nulla di strano: la scienza prevede questo tipo di funzionamento e progredisce grazie agli errori compiuti in precedenza: ecco il metodo scientifico” continua Luca Perri. Il divulgatore ha, in seguito, fatto esempi di importanti invenzioni realizzate in seguito a sbagli di famosissimi scienziati. “iDagli errori nascono scoperte sensazionali” afferma. Molte ricerche su Marte, per esempio, sono state fatte in seguito ad un articolo, pubblicato dallo scienziato Giovanni Schiaparelli, che credeva di aver scoperto dei canali naturali su Marte, in realtà inesistenti. A causa di un errore di traduzione, tutto il mondo ha iniziato a credere che ci fossero dei canali artificiali su Marte stesso, e da qui nacque il mito dei marziani: esserini verdi alti un metro che abiterebbero il pianeta rosso. Questa teoria è stata alimentata da una foto, scattata dalla sonda Viking 1, della superficie marziana in cui appariva un volto, in realtà una montagna, dovuto all’angolazione della luce solare, alla scarsa qualità delle foto e ad un fenomeno chiamato “pareidolia”, che porta gli uomini a vedere figure conosciute in altre casuali. Il “volto di Marte” fu protagonista di film di fantascienza e articoli scientifici fino al 2005, quando una foto ne mostrò l’assenza.

    Un altro palese esempio di “errore galattico” è quello fatto negli anni ’60 da diversi scienziati, che credevano di aver scoperto il quarto stato di aggregazione dell’acqua, differente dagli altri tre, chiamato “acqua anomala” o “poliacqua”, poi scoperto essere acqua mischiata a sale, rilasciato dalle provette in quarzo utilizzate o dal sudore delle mani degli scienziati. “Su quest’argomento sono stati scritti migliaia di articoli, prima che la verità venisse a galla” continua Perri “si tratta della scienza patologica: quando la passione è così grande da accantonare il metodo scientifico”. Ed è quello che è successo al celeberrimo Guglielmo Marconi che, inconsciamente, mentre stava perfezionando la radio, ha scoperto l’esistenza della ionosfera.

    Gli errori, nella scienza, portano a scoprire cose nuove. Le ipotesi vengono fatte basandosi per pregiudizi che, se sfatati, ci aiutano a cambiare punto di vista, aprendoci nuove opportunità. Errare è umano, ma perseverare non è diabolico, ma scientifico. La Scienza è una comunità: non importa se la scoperta la faccio io o qualcuno dopo di me: i nostri errori possono aiutare gli altri a non ricadere nello stesso sbaglio. Siamo nani sulle spalle di giganti: grazie ai progressi fatti da chi ci ha preceduto, riusciamo a vedere sempre più lontano”.

    L’incontro si è concluso con un consiglio ai ragazzi del quinto anno: “Partite dalle vostre passioni. Provate a realizzarle, così non avrete il rimpianto di non aver tentato. Quando le cose diventano difficili, quando avrete momenti in cui vorrete solo mollare tutto, la passione è quello che vi spinge e vi fa andare avanti”.

    di Sara Della Gatta


    Condividi questo articolo





    edit

    Scrivi su Scuolalocale clear remove

    Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo

    edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    doneChiudi
    Racconta la tua esperienza Scuola-Lavoro!
    Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto di alternanza e racconta l'esperienza; la redazione di Scuolalocale del tuo Istituto riceverà queste informazioni e le pubblicherà su Scuolalocale.
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
    Seleziona il progetto che vuoi raccontare, non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    Invia la tua Idea clear remove

    Descrivi la tua idea e inviala a Scuolalocale.
    account_circle
    pin_drop
    Seleziona il tuo Istituto

    Seleziona l'ambito della tua idea

    mode_edit

    thumb_up

    La tua idea è stato inviata a Scuolalocale!

    Grazie!

    doneChiudi
    Chiudi
    Chiudi