Il coraggio di piangere - Una piccola riflessione dedicata a coloro che hanno il coraggio di commuoversi
 
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    Il coraggio di piangere

    Una piccola riflessione dedicata a coloro che hanno il coraggio di commuoversi

    Che cos’è una lacrima se non il prodotto delle emozioni più nascoste? Scende lungo il nostro viso, prima lentamente e poi, in modo precipitoso, cade. Forse questo è proprio quello che avviene in ognuno di noi. Siamo esseri umani e abbiamo un’anima che, una volta riempita delle emozioni più vere e più forti, come un vaso traboccante, cade, stramazza, inevitabilmente precipita. Ma questo senso di vertigine non è necessariamente negativo perché rivela solamente la nostra umanità, la nostra essenza.

    Perché vergognarsi di una lacrima scaturita dall’immagine di una carezza affettuosa ad una bimba sulla carrozzina? Perché imbarazzarsi di quel misterioso senso empatico che ti fa emozionare di fronte a quella vecchina del paese che ti sorride come se ti conoscesse? Ma soprattutto, teniamo in conto i ricordi. Belli o brutti, gioiosi o nostalgici, sono parte di noi. Sì, perché se siamo le persone che siamo oggi, un piccolo contributo è stato dato anche da loro: familiari, amici, insegnanti, studenti... tutte persone conosciute o perdute, che continuano a percorrere la tua stessa strada o che hanno deciso, di loro volontà o senza volerlo, di prenderne un’altra. La loro memoria, nitida o sbiadita che sia, ripercorre la nostra vita, come siamo cresciuti, le felicità ricevute, le volte in cui siamo caduti. Come si può non emozionarsi di fronte all’opera d’arte più bella mai creata?

    Molti reputano la lacrima come simbolo di fragilità ma non è così. È il più grande simbolo di forza, di una forza vitale che ci caratterizza fin da quando usciamo dall’utero materno. Il neonato piange e questo pianto è vita. Allo stesso modo, chi riesce a esternare la propria sensibilità ed empatia ha coraggio. Il coraggio di confrontarsi con un mondo che, nella maggior parte dei casi, non ti comprenderà.

    La società di oggi, infatti, è questa: dura, apparente e meschina. Per fortuna, però, l’insostenibile leggerezza dell’essere, se condivisa, ti rende consapevole di chi sei veramente, dell’umanità che è presente in te. Solo allora capirai che quella lacrima non è altro che il riflesso di te stesso.

    di Lorenzo De Cinque


    Parole chiave:

    lacrima , memoria , ricordi , riflessioni , vita

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