"L’onda gentile salverà il mondo": il Mattioli premiato nel concorso ambientale NSG - L’iniziativa NSG ha proposto una riflessione sulla Dichiarazione dei Diritti Umani
 
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    Mattioli Vasto Riconoscimenti 21/12/2019 21/12

    "L’onda gentile salverà il mondo": il Mattioli premiato nel concorso ambientale NSG

    L’iniziativa NSG ha proposto una riflessione sulla Dichiarazione dei Diritti Umani

     “Salviamo le acque fertili e le terre fertili, salviamo le foreste e le città, i tramonti e le aurore, il miracolo della vita nell’universo” - Thiago De Mello, poeta dell’Amazzonia.

    Anche quest’anno il Polo Liceale Mattioli di Vasto svetta tra gli Istituti premiati nel concorso-progetto “Noi studenti e cittadini, testimoni dei diritti dell’uomo, lavoriamo per cambiare il contesto in cui viviamo e migliorare il mondo”.

    L’iniziativa del gruppo NSG, che ha proposto la riflessione sui temi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo per cogliere l’importanza dei valori in essa affermati, coniugandoli ad interventi di sostenibilità ambientale, ha visto protagonisti dell’ormai tradizionale appuntamento natalizio una rappresentanza di studenti coinvolti nel progetto: F. Del Prete, A. Tilli, A. Di Risio, M. Aquilano, A. Farina, R. Colameo, coordinati dalle docenti A. Della Rocchetta, G. Santangelo, F. Cinquina, D. Sacchetti.

    Nella maestosa location della mensa del colosso del vetro, con un susseguirsi ininterrotto di momenti di ricordi e di omaggio ai dipendenti, il 19 dicembre, alla presenza della Dirigente Scolastica M. G. Angelini, degli organizzatori e rappresentanti delle Istituzioni del territorio, è stata conferita la premialità al Polo Liceale Mattioli, quale scuola virtuosa partecipante con l’opera scultorea “L’onda gentile salverà il mondo”.

    Il prodotto artistico, che resterà in mostra permanente del gruppo NSG, ha riscosso l’enorme plauso della platea per la creatività, l’originalità e la qualità dell’opera, per l’impatto ambientale e l’efficacia comunicativa. Gli studenti ispiratisi agli artt. 25 e 26 della Dichiarazione Universale, hanno saputo interpretare i valori del benessere e dell’istruzione quali presupposti fondamentali per la crescita e il progresso dell’umanità in una visione olistica e globale ed alla luce degli obiettivi per lo sviluppo in termini di equo-sostenibilità insiti nell’Agenda ONU 2030.

    L'onda silenziosa, che spinge gentilmente più avanti l'umanità, per gli studenti del Polo Mattioli è la cultura; porta in sé la memoria del passato, la saggezza, i valori etici, la tradizione, il patrimonio stesso della “humanitas”. Essa può realizzare il cambiamento, restituire il cosmo alla sua bellezza originaria e consacrare l'uomo custode di questo tempio sacro, il luogo in cui scrivere e realizzare la sua storia. Sarà attraverso la cultura che i giovani governeranno le sfide del futuro: sapranno reinterpretare l'antica saggezza e coniugarla al linguaggio universale della musica e dell'arte, alle ferree leggi dei mercati, alle nuove tecnologie, nel rispetto delle fragilità insite nel pianeta.

    Ce lo chiede da sempre la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo all'articolo 25, che ricapitola tutti gli altri nel segno della dignità integrale delle persone. Tale norma vuole prendersi cura delle necessità vitali della persona, del suo “stare bene” e ci obbliga a “farla azione” nel quadro di una prospettiva vitale, che è molto più della mera sopravvivenza fisica e del superamento millimetrico della soglia di povertà. La salute dei popoli è interconnessa a quella della madre terra ed è altresi presupposto imprescindibile per la ricerca ed il conseguimento della pace e della sicurezza delle nazioni intere. Il benessere delle persone e quindi dei popoli dipende da quello di tutto il cosmo e dalla collaborazione degli individui. Dunque gli articoli suddetti diventano il cuore pulsante e il codice genetico dello Stato sociale, una promessa al Pianeta Terra da tradurre presto in azione: l'impegno ad averne cura, affinchè tutti noi e le future generazioni possiamo abitarlo in benessere.


    Senza il senso della possibilità sarà difficile riuscire a migliorare la realtà. Un sogno? Può darsi, ma è dal sogno che si parte per cambiare la società.


    Chi meglio dei giovani può raccogliere questa sfida?

     


    Francesca Cinquina


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