Brexit: la nuova strada dell’Inghilterra - L’uscita del Regno Unito dall’UE
 
    Stai leggendo il giornale digitale di Mattioli Vasto su
    Clicca qui per leggere il giornale di un altro Istituto.

    Mattioli Vasto Attualità 25/12/2019 25/12

    Brexit: la nuova strada dell’Inghilterra

    L’uscita del Regno Unito dall’UE

     

    Le elezioni del 12 dicembre hanno confermato, dopo il primo referendum, la volontà degli inglesi di uscire dall’Unione Europea. La lotta politica per la Brexit è avvenuta tra conservatori, il cui rappresentante principale è l’esuberante Boris Johnson, e i labouristi, il  cui portavoce è Jeremy Corbyn il globalista della sinistra. Al contrario di tutte le previsioni che sono state fatte da società apposite, dai più famosi sondaggisti, dai mass media più conosciuti e, nonostante i proclami durante la campagna elettorale dei personaggi più influenti nel campo dello spettacolo, della musica e delle arti, il popolo inglese ha scelto un’altra strada, quella dell’indipendenza da una struttura politica elefantiaca chiamata Unione Europea. Nel suo discorso sulla vittoria, Johnson ha dichiarato che questo risultato schiacciante mette a dura prova il dibattito su un ulteriore referendum: "Questa elezione significa che portare a termine la Brexit è ora la decisione inconfutabile, irresistibile e indiscutibile del popolo britannico. E con questa elezione penso che mettiamo fine a tutte quelle piccole miserabili minacce di un secondo referendum". Evidentemente dopo venticinque anni di partecipazione ad una Unione Europea che ha favorito l’insorgenza di circa 14 milioni di poveri tra il popolo inglese, è giunto il momento per decretarne l’uscita. Le tesi portate da Boris Johnson a favore di un’uscita netta sono molteplici. Innanzitutto gli inglesi risparmierebbero circa 350 milioni di sterline alla settimana, poiché il paese non contribuirebbe più al bilancio dell'UE, soldi che potrebbero essere investiti maggiormente nella sanità, nelle scuole, nelle infrastrutture del paese e nel lavoro.  Se da una parte il Regno Unito perderebbe i benefici del libero scambio con i vicini e ridurrebbe il potere negoziale con il resto del mondo, dall’altra, tuttavia, potrebbe compensare tali svantaggi stabilendo i propri accordi commerciali, industriali e finanziari con il resto dei paesi del mondo. In questo modo, l’Inghilterra sarebbe libera dall'onere normativo derivante dall'adesione all'UE. Un altro punto fondamentale che hanno presentato gli esponenti del partito conservatore è quello dell’immigrazione. Secondo le leggi dell'UE, la Gran Bretagna non poteva impedire a un cittadino di un altro stato membro di vivere nel Regno Unito. Naturalmente la conseguenza di questo provvedimento è stato un inevitabile aumento dell'immigrazione in Gran Bretagna, in particolare dall'Europa orientale e meridionale. Secondo l'Ufficio per le statistiche nazionali, nel 2016 erano presenti 942.000 cittadini dell'Europa orientale, rumeni e bulgari che lavoravano nel Regno Unito, insieme a 791.000 europei occidentali e 2,93 milioni di lavoratori al di fuori dell'UE. In definitiva, il popolo anglosassone è sempre stato molto pratico ed anche questa volta, al posto di sottostare ad un’ esagerata burocrazia dell’Unione Europea, ha preferito l’indipendenza del proprio Stato da qualsiasi vincolo. In effetti per un paese colonizzatore è difficile diventare colonizzato.

    di Martina Ferrin


    Parole chiave:

    #brexit , #RegnoUnito , #UE

    Condividi questo articolo





    edit

    Scrivi su Scuolalocale clear remove

    Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo

    edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    doneChiudi
    Racconta la tua esperienza Scuola-Lavoro!
    Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto di alternanza e racconta l'esperienza; la redazione di Scuolalocale del tuo Istituto riceverà queste informazioni e le pubblicherà su Scuolalocale.
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
    Seleziona il progetto che vuoi raccontare, non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    Invia la tua Idea clear remove

    Descrivi la tua idea e inviala a Scuolalocale.
    account_circle
    pin_drop
    Seleziona il tuo Istituto

    Seleziona l'ambito della tua idea

    mode_edit

    thumb_up

    La tua idea è stato inviata a Scuolalocale!

    Grazie!

    doneChiudi
    Chiudi
    Chiudi