La fisica per passione: storia di due divulgatori - Intervista a Vito Difino e Alessia Lacasella
 
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    La fisica per passione: storia di due divulgatori

    Intervista a Vito Difino e Alessia Lacasella

    Alessia Lacasella (foto di Angelo Di Risio)Durante il Festival della Scienza, nel Laboratorio di Fisica è stato presentato il progetto dal titolo ”Grafene e i 7…nani” incentrato sulle nano particelle. Incuriositi, abbiamo posto agli organizzatori, Vito Difino e Alessia Lacasella di Co. Me. Scienza Bari, qualche domanda riguardo la loro professione di divulgatori.

    Quale percorso di studi avete intrapreso per diventare divulgatori scientifici? Vi sono mai sorti dubbi?

    Alessia: Ho frequentato il liceo classico e sono ancora una studentessa in scienze dei materiali. E’ una disciplina scientifica che unisce la fisica, la chimica e una parte di ingegneria e come classe di laurea ha il dipartimento di scienza e ingegneria dei materiali. Non ho mai avuto dubbi perché anche se ho delle difficoltà le mie scelte sono sempre state molto nette sia nel liceo che nel corso universitario. Alla domanda "vorresti piuttosto cambiare facoltà?" la mia risposta è no. Mi impegno a trovare un sistema differente per risolvere il problema ma non cambio la mia decisione.

    Vito: Ho studiato al liceo scientifico per poi laurearmi in ingegneria industriale; al momento sto conseguendo la seconda laurea anch'io in scienze dei materiali. Ero già avviato nel mondo del lavoro, perciò cercavo un corso di studi che si potesse applicare praticamente.

    Quale ricordo vi resta dopo gli incontri con gli alunni?

    Vito: E’ questione di imparare giocando: ci resta l’aver lasciato una traccia seppur minima nella loro cultura. Parliamo di una scienza che non è teorica ma necessaria nella vita quotidiana e che ritroviamo negli oggetti di tutti i giorni, come ad esempio nei televisori.

    Alessia: La cosa più bella che vedo nei vostri occhi è la curiosità che si accende e la voglia di mettervi in gioco nonostante siano cose che voi non conoscete. Non deve essere la sostituzione allo studio teorico ma un approccio diverso che ti fa capire se sei disposto ad approfondire; sapere che resta quella curiosità è importante.

    Vito Difino (foto di Angelo Di Risio)E’ evidente che eseguite il vostro lavoro con passione, da dove è scaturita la vostra dedizione per il mondo della fisica?

    Alessia: Sono due storie molto lunghe. Io mi sono ritrovata un po’ per caso nel mio percorso di studi e non tornerei mai indietro per cambiare la mia scelta. Non avrei mai pensato di iscrivermi ad una facoltà riguardante le materie fisiche. E poi, essendo una scout, il concetto di imparare facendo era parte di me fin dalla tenera età.

    Vito: All’inizio del mio percorso mi hanno “trascinato” nella gestione di un museo scientifico. Era inevitabile inventare un percorso e, per necessità, mi sono informato. E’ nato quindi tutto grazie a questo lavoro: dalla necessità di formarmi è scaturita la passione. Da cosa nasce cosa. Tra l’altro, sono stato anche io uno scout.

    La fisica risulta spesso agli occhi di noi studenti una materia complessa: voi come l’avete affrontata inizialmente? Avete qualche consiglio da darci?

    Alessia: Al liceo l’ho affrontata davvero male; quando c’è, però, interesse, la voglia di studiare, impiegare il proprio tempo e fare uno sforzo anche mentale viene naturale. Bisogna comprendere alcuni meccanismi e poi serve applicarsi con lo studio. Personalmente, essendo curiosa da sempre, sono continuamente alla ricerca delle radici delle cose che mi circondano. Ovviamente in mancanza di una corretta preparazione è più complicato poiché senza le basi è difficile andare avanti: ci vuole impegno.

    Vito: Non dipende tutto dalla valutazione. E’ sufficiente avere passione e dedizione e studiare con metodo. E' una cosa più gestibile all’università, attraverso le schematizzazioni dopo aver assistito alle lezioni. E’ importante anche sfruttare tutti gli strumenti disponibili da integrare al proprio studio, come con tutorati e precorsi.

    di Francesca Casimiro

    di Maria Chiara Stefano


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