Il Mattioli finalista alla competizone di problem solving scientifico nazionale - Quattro ragazzi dell’istituto coinvolti nella nuova e avvincente gara
 
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    Il Mattioli finalista alla competizone di problem solving scientifico nazionale

    Quattro ragazzi dell’istituto coinvolti nella nuova e avvincente gara

    Cinque ambiti di sfida: astronomia, biologia, chimica, fisica, informatica. 8 squadre per ogni settore. Un problema per ogni ambito. Una soluzione innovativa al problema da trovare in 24 ore. Nessun contatto con il mondo esterno. Le scuole superiori partecipanti provenienti da gran parte delle regioni italiane.

    Questa è in sintesi la competizione “ODASC”, One Day Agorà Science Contest, alla quale hanno preso parte quattro ragazzi del nostro liceo riuscendo a raggiungere la finale. La squadra, composta da Ciccarelli Domenico, Di Laudo Pietro, Sallese Valerio e Tinari Valerio, si è cimentata nel campo della biologia. Il problema che si sono trovati davanti è attuale ed irrisolto: contrastare l’instabilità genetica dei tumori, cioè il cambiamento casuale dei tumori che permette loro di  sopravvivere alle cure. La manifestazione, organizzata da Agorà Scienze Biomediche, ha preso luogo sabato 8 e domenica 9 febbraio nel Palasport Falcone e Borsellino di San Severo.

    Alle ore 10 di sabato mattina sono state aperte le buste contenenti i quesiti e la gara è iniziata. Dopodiché, per 24 ore, le dita dei ragazzi hanno corso veloce sulle tastiere dei computer, per approfondire bene l’argomento, cercare spunti per la soluzione innovativa ed elaborare la forma adatta per presentare il tutto ai giudici. La frenetica attività è stata interrotta solamente per i pasti e, per alcuni, per dormire nei sacchi a pelo nelle zone predisposte sopra le tribune del palasport. Alle 10:30 di domenica mattina sono stati consegnati tutti gli elaborati ed è iniziata la presentazione dei vari gruppi agli esperti, di fronte ai quali, divisi per ambiti, ogni squadra ha presentato il frutto del proprio lavoro.  I giudici di gara dell’evento, che hanno anche scelto i quesiti, erano cinque scienziati di fama internazionale: per l’Astronomia, Patrizia Caraveo che dirige l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano; per la Biologia, Francesco Colotta, direttore generale della Ricerca dell’Istituto Humanitas di Milano; per la Chimica, Vincenzo Barone, noto chimico e direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa fino a qualche mese fa; per la Fisica, Valerio Rossi Albertini, docente di Fisica dell’Università Tor Vergata di Roma e ormai volto noto televisivo nell’ambito della divulgazione scientifica e della fisica;  per l’Informatica, Domenico Laforenza, direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR nonché presidente dell’European Research Consortium for Informatics and Mathematics. Ogni scienziato ha scelto un progetto vincitore per il proprio campo ed il nome  è stato reso noto durante la cerimonia finale tenutasi nella serata di domenica. Con la conduzione di Paola Catapano, dirigente della comunicazione audiovisiva presso il CERN, con la presenza dei giudici e di un ospite d’onore, Silvio Garattini scienziato di fama nazionale, i 5 gruppi finalisti hanno presentato i propri progetti. Tra questi era presente, con grande stupore, anche il Polo Liceale Mattioli di Vasto. Le idee sono state giudicate dagli scienziati, il cui voto  incideva per il 75%, e da una giuria di 420 studenti locali, il cui voto incideva per il 25%, ed è stato decretato vincitore chi ha saputo meglio coinvolgere gli spettatori e far comprendere la propria idea, vincendo la forte stanchezza, ovvero il gruppo primo classificato dell’ambito di astronomia, del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania.

    Nonostante non abbia vinto, l’istituto vastese ha raggiunto un bel traguardo presentando, alla prima partecipazione a manifestazioni di questo genere, l’idea migliore nel settore della biologia. “Da rifare assolutamente” affermano all’unisono i quattro studenti i quali, stremati ma felici, tornano a casa dopo un’esperienza importante e altamente educativa, che ha permesso loro di divertirsi e fare conoscenza con ragazzi provenienti dalle più lontane città italiane.

    In conclusione non ci resta che augurarci che la nostra scuola partecipi anche l’anno prossimo  a questa manifestazione e riesca ad ottenere ottimi risultati.

    di Valerio Tinari


    Parole chiave:

    biologia , competizione , finale , ODASC

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