“We are the world” del Liceo Musicale Mattioli, la musica d’insieme… ognuno a casa propria - Intervista al prof. Marco Bomba, ideatore del progetto
 
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    “We are the world” del Liceo Musicale Mattioli, la musica d’insieme… ognuno a casa propria

    Intervista al prof. Marco Bomba, ideatore del progetto

     In questi giorni di piena emergenza Coronavirus, in cui le scuole sono chiuse e tutti i ragazzi costretti a rimanere a casa, la musica può diventare un mezzo per farci sentire vicini e uniti, per evadere e distrarci da una situazione che ci sembra ancora inverosimile e irreale. Così, il professor Marco Bomba, docente di sassofono e laboratorio di musica d’insieme del Polo Liceale Mattioli, ha pensato di registrare, insieme ai suoi studenti, ognuno da casa propria, il celebre brano We are the world, inciso nel 1985 e cantato da 45 celebri cantanti per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni etiopi colpite dalla carestia. Da allora, è uno dei simboli delle iniziative di solidarietà, e in questo caso vuole essere un motivo di gioia e di sostegno per chi ascolta, ma anche un invito a rimanere a casa per far sì che la situazione che stiamo vivendo possa finire il più in fretta possibile.

    Abbiamo avuto il piacere di intervistare (a distanza) il professore Marco Bomba, per farci spiegare meglio come è avvenuta la registrazione del brano.

    Il brano è stato realizzato durante un momento molto particolare. Come è nata l'idea?

    Il brano è stato realizzato in seguito alla chiusura della scuola in via cautelare e preventiva per l’emergenza Coronavirus, per dare una continuità al lavoro svolto in classe da parte degli alunni. Con questo progetto, ho cercato di tramutare apparenti difficoltà in nuove possibilità musicali, continuando a far suonare i ragazzi presso le loro abitazioni, ma soprattutto facendo fare loro nuove esperienze in campo musicale, come ad esempio la registrazione audio e video di una loro esibizione e la lettura e comprensione di una partitura in poco tempo.

    Gli studenti hanno accettato volentieri questa sua iniziativa?

    Sì, hanno accettato molto volentieri questo progetto e posso dire che sono stati molto professionali e meticolosi nei dettagli.

    Com’è avvenuta la produzione e la registrazione del brano?

    L'arrangiamento è stato inizialmente comprato online, dopodiché sono state distribuite le parti ed ognuno ha dato il via alla registrazione, utilizzando i propri dispositivi presenti in casa, quali smartphone e tablet, e aiutandosi con un metronomo in cuffia per favorire l'andamento sincrono delle varie tracce. Le registrazioni sono durate circa tre giorni. Successivamente, i vari audio estrapolati dai dispositivi sono stati inviati presso MB Recording Studio di Marco Benvenuto, dove sono stati elaborati, mentre il montaggio video è stato eseguito da due giovani ragazzi, Francesco Fabrizio e Matteo Colameo.

    Perché ha scelto proprio questo brano?

    Ho scelto questo brano, scritto nel 1985 da Michael Jackson e Lionel Richie e inciso a scopo benefico, sia per il testo, che presenta molte connessioni a quello che sta succedendo oggi, sia per il carattere di unione e solidarietà che riesce a trasmettere. Non dimentichiamo che fu un successo planetario: vinse il Grammy Award come "canzone dell'anno", come "disco dell'anno" e riuscì a raccogliere circa 50 milioni di dollari, tutti donati in beneficienza. Inoltre, l'arrangiamento che ho deciso di adottare, di Larry Norred, presenta un andamento molto stabile e una semplicità di apprensione degna di nota, che ben si prestavano al nostro progetto di registrazione.

    Le piacerebbe realizzare altri progetti di questo tipo?

    Sì, mi piacerebbe molto realizzare altri progetti di questo tipo, in quanto ritengo che la musica d'insieme possa non solo far crescere a livello tecnico ogni musicista, ma soprattutto favorire i vari rapporti sociali e di inclusione.

    Cosa si sente di dire ai lettori di Scuolalocale?

    Mi sento di consigliare a tutti i lettori di ascoltare tanta musica in questi giorni, non solo i generi preferiti, ma di sperimentare nuovi stili. Potrebbe essere un arricchimento culturale e una fonte di ispirazione per affrontare questa quotidianità, perché “la musica non possiede confini”.

    di Simone Di Minni

    Video - We Are The World - Orchestra Liceo Musicale Vasto

    Brano registrato dagli alunni del Liceo Musicale Mattioli, in collaborazione con il prof. Marco Bomba.


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