Ai ferri corti: BCE vs. Corte Costituzionale Tedesca - Battaglia economica tra UE e Germania
 
    Stai leggendo il giornale digitale di Mattioli Vasto su
    Clicca qui per leggere il giornale di un altro Istituto.

    Ai ferri corti: BCE vs. Corte Costituzionale Tedesca

    Battaglia economica tra UE e Germania

    Il 5 maggio del 2020 la Corte Costituzionale Tedesca ha riaffermato il primato della Costituzione Tedesca sui trattati europei e che l’acquisto dei titoli dei paesi dell’eurozona (QE) non finanzia gli Stati e quindi rispetta il divieto di monetizzazione dei debiti pubblici nazionali. Praticamente significa che la BCE non può essere una Banca Centrale vera, come la Federal Reserve o la BOJ. La Corte Costituzionale tedesca, inoltre, ha richiesto, entro tre mesi, a partire dal 5 maggio, giustificazioni degli acquisti che ha fatto finora, per verificare il rispetto del mandato previsto dai Trattati relativamente alla BCE. Nell'annunciare la sentenza, il presidente Andreas Voßkuhle ha affermato che il tribunale dell'UE ha approvato una prassi che "ovviamente non era coperta" dal mandato della BCE, dato che quest’ultima ha ampliato il suo programma di allentamento quantitativo di acquisto di obbligazioni per mitigare le conseguenze economiche del coronavirus. Ha acquistato oltre 2,2 milioni di euro di debito del settore pubblico da quando ha lanciato un allentamento quantitativo nel 2014 ,nel tentativo di arrestare una flessione dell'inflazione. La polemica ha coinvolto anche la Presidente Christine Lagarde la quale ammette l’indipendenza della Banca dalla Corte Costituzionale Tedesca: “La Bce e l'economia dell'euro stanno fronteggiando circostanze eccezionali, uno shock senza precedenti che non avremmo potuto immaginare. In queste situazioni occorre andare oltre gli strumenti ordinari con soluzioni di natura eccezionale, progettate col giusto grado di deviazione e spazio di manovra”. Con questa sentenza, si è passati dal “whatever it takes” di Draghi al “whatever the Bundestag agrees”, ossia va bene qualsiasi cosa purché sia gradita alla Banca Centrale Tedesca. Adesso la questione è stata rimandata a Parigi, che deve scegliere se sottomettersi a Berlino, divenendone formalmente un vassallo, oppure se accettare una separazione monetaria fra se e la Germania, entrambe con i relativi satelliti, Italia inclusa, dando vita così a due nuove zone monetarie in Europa.

    di Martina Ferrin


    Condividi questo articolo





    edit

    Scrivi su Scuolalocale clear remove

    Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo

    edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    doneChiudi
    Racconta la tua esperienza Scuola-Lavoro!
    Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto di alternanza e racconta l'esperienza; la redazione di Scuolalocale del tuo Istituto riceverà queste informazioni e le pubblicherà su Scuolalocale.
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
    Seleziona il progetto che vuoi raccontare, non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    Invia la tua Idea clear remove

    Descrivi la tua idea e inviala a Scuolalocale.
    account_circle
    pin_drop
    Seleziona il tuo Istituto

    Seleziona l'ambito della tua idea

    mode_edit

    thumb_up

    La tua idea è stato inviata a Scuolalocale!

    Grazie!

    doneChiudi
    Chiudi
    Chiudi